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set 13

Tutorial Astrofotografia con Pixinsight – Riduzione delle stelle

Astrofotografia – Tutorial Pixinsight

Troppe stelle? Rendiamo l’immagine ancora più gradevole

Ebbene si…siamo arrivati alla fine di questa serie di tutorial…abbiamo visto come dai nostri files grezzi possiamo ottenere un’astrofotografia che ci soddisfi, in termini di pulizia, colori ed ovviamente quantità di segnale. Manca però l’ultimo tocco, la ciliegina sulla torta…ma prima permettetemi di fare un breve riassunto di ciò che abbiamo fatto finora:

  1. Abbiamo calibrato i nostri files grezzi con il tool BatchPreprocessing ed abbiamo ottenuto l’immagine lineare.
  2. Abbiamo tolto il gradiente con DynamicBackgroundExtractor, neutralizzato il fondo cielo e bilanciato i colori
  3. Abbiamo applicato degli stretch per estrarre il segnale, lavorando con HystogramTransformation
  4. Abbiamo ravvivato la nostra astrofotografia imparando ad utilizzare la maschera di luminanza
  5. Abbiamo ridotto il rumore nelle zone a basso segnale con il tool ACDNR

Credo che se siete stati così pazienti di arrivare fino a questo punto, ora che ci siamo, vorrete proseguire diritti verso la meta…ma io ve lo devo comunque dire: se volete tornare indietro e ripassare qualche tool o rivedere qualche passaggio potete usare i links sopra :-)

Vediamo quindi cosa serve per ridurre le stelle:

  • le stelle :-)
  • una maschera di stelle

Il fatto è che per ridurre le stelle si deve necessariamente applicare una degradazione abbastanza pesante del segnale, quindi dobbiamo proteggere tutte le zone che non vogliamo assolutamente toccare, cioè tutta l’immagine tranne, appunto, le stelle che volgiamo ridurre. E’ stato quindi introdotto un tool apposito a creare una maschera di stelle, e si chiama StarMask. Lo troviamo sotto Process – MaskGeneration.

Vediamo come si presenta (in realtà vediamo la maschera già creata, con i parametri utilizzati per la creazione):

Su questo tool bisognerebbe parlare molto, con vari esempi in base alla tipologia di stelle da ridurre. Se sono stelline piccolissime, come nel caso dell’immagine di questo tutorial, cercheremo di selezionare solo queste, lasciando le stelle più grandi invariate (di solito non danno fastidio, perchè sono in numero nettamente inferiore). Per decidere “quali” stelle prendere, modifichiamo il valore di “Scale”. Alzandolo andremo ad includere le stelle via via più grandi (ad un certo punto beccheremo qualche traccia di nebulosità, segno evidente che abbiamo esagerato). Noi quindi lo abbasseremo da 5 a 4.

Il parametro “Growth” applicherà un’espansione alle aree selezionate, mentre il parametro “Smoothness” le andrà a sfumare (chi l’avrebbe mai detto :-)).

Abbassiamo Smoothness da 16 a 5 e facciamo la stessa cosa con Growth, portandolo a zero. Gli altri due parametri servono per evitare di includere parti che non sono stelle ma hanno sempre una dimensione caratteristica pari a 4 (il valore di Scale). Lasciamoli come sono.

Questi settaggi sono validi per l’immagine del tutorial. E’ tassativamente vietato copiarli sulla vostra immagine :-)

Dovrete sicuramente sperimentare con questi parametri, sopratutto con “Scale”. Vi consiglio di lasciare “Growth” a zero perchè ha un effetto molto marcato, mentre “Smoothness” potete alzarlo se volete. Per fare le prove è molto utile creare una preview di una zona con molte stelle ed applicare il tool su quella (sempre con la solita modalità). Velocizzerete un po’ i conti e potrete settare meglio i parametri.

Ora applichiamo lo StarMask! Come possiamo vedere nell’immagine precedente il tool ha generato una maschera di stelle che comprende tutte le stelle piccolissime, e lascia fuori le stelle più grandi, così come la nebulosità.

Applichiamo la maschera all’immagine e premiamo Ctl+K per nasconderla dalla vista. Siamo ora pronti per approdare all’ultimo tool del tutorial…

Riduzione delle stelle con MorphologicalTransformation

Il tool che chiuderà la nostra elaborazione e con lei questo tutorial si chiama MorfologicalTransformation. Lo troviamo sotto Process – Morphology. Dai che è l’ultimo sforzo…:-)

Nel campo Structuring Element selezioniamo 5 come “Size” e nella griglia a fianco clicchiamo sui quadrati che sono ancora neri per dare una certa rotondità alla figura.

Come operatore selezioniamo Erosion (Minimum) e lasciamo gli altri parametri di default.

Questo tool è abbastanza semplice, possiamo scegliere fra vari metodi di intervento, ma quello più efficace è l’Erosion (state lontani dal Dilation e dall’Opening se il vostro intento è quello di ridurle le stelle e non di allargarle :-))

Come al solito, le prove fatele su una preview di una porzione dell’immagine per comodità. I parametri da settare sono il numero di iterazioni (con 2 iterazioni però dovete abbassare un po’ l'”amount”) e la dimensione dell’elemento di struttura, in base alle caratteristiche delle stelle della vostra immagine. Comunque con i parametri che abbiamo visto dovreste avere un risultato discreto (spero…).

Applichiamo infine quest’ultimo tool (che tristezza..:-(, siamo arrivati alla fine di questo tutorial)

Come vedete con meno stelle l’immagine è più gradevole, sopratutto perchè abbiamo tolto solo le stelle piccolissime, mantenendo intatte tutte le altre. Guardate il confronto fra prima e dopo la riduzione stellare:

Prima della riduzione delle stelle

Dopo la riduzione delle stelle

 

 

Ed ora signore e signori un confronto spietato tra la nostra astrofotografia di partenza (quando era ancora lineare, con applicato soltanto un STF Autostretch) e l’immagine finale appena ottenuta…

 

Riuscite a riconoscere l’immagine di partenza???

 

Questa volta siamo giunti veramente al termine! A chi ha avuto la pazienza e la perseveranza di leggersi tutta la serie di tutorial (6 tutorial con questo :-O) vanno i miei complimenti ed a tutti quelli che hanno letto un po’ qua ed un po’ là vanno i miei più sentiti ringraziamenti! A presto con dei nuovi tutorial un po’ più avanzati sui tanti tools che Pixinsight ci offre!

Vi lascio naturalmente con l’immagine finale a piena risoluzione. Spero vi piaccia e spero di avervi aiutato a migliorare un po’!

Grazie a tutti!

 

Emanuele Todini

Stelleelettroniche.it

IC443, sky90, canon 60D

Versione ad alta risoluzione dell’astrofotografia appena elaborata

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5 comments

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  1. Corrado

    Grazie Emanuele del tutorial,ma vorrei farti una domanda:io ho la versione scaricata a 32 bit e,alla fine del Batchprocessing(quando dovrebbe apparire la astrofotografia suddivisa in slope map,rejection high etc……) mi riappare la finestra iniziale del Batch processing e non so dove trovare le quattro immagini ottenute.
    Sbaglio qualcosa?
    Grazie anticipatamente.
    Corrado

    1. Emanuele

      Ciao Corrado,
      non sbagli nulla…sono io che non ho scritto bene come fare per aprire il risultato del BatchPreprocessing (anzi…non l’ho scritto proprio :-))

      Nella cartella che hai selezionato come destinazione (impostandola in BatchPreprocessing) troverai 3 cartelle di nome “calibrated”, “master” e “registered”. In particolare all’interno della cartella “master” trovi il file da aprire, che di solito si chiama “light-BINNING_1″. E’ un file unico che contiene le 4 immagini che cerchiamo!

      Grazie per avermi fatto notare questa mancanza, ora correggo subito il tutorial!

  2. Marco

    Grazie per questo tutorial è stato veramete utile, spero che prossimamente ne pubblicherai altri

    Ciao

    1. Emanuele

      Grazie a te Marco!

      Sono contento che ti sia stato utile, e spero che anche i prossimi che pubblicherò lo siano!

  3. Andrea Guidi

    Gran lavoro Emanuele, ho iniziato da poco ad usare Pixinsight e questo tutorial mi rende l’apprendimento decisamente più facile e divertente! Bravo!!!

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