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set 12

Tutorial Astrofotografia con Pixinsight – Saturare i colori con una maschera di Luminanza

Astrofotografia – Tutorial Pixinsight

Diamo un po’ di vitalità alla nostra astrofotografia

Nel precedente tutorial abbiamo iniziato ad addentrarci nella parte non-lineare dell’elaborazione, applicando degli stretch per tirare fuori il segnale più debole della nebulosità.

Ora possiamo iniziare a rendere “più viva” la nostra astrofotografia saturando i suoi colori e facendo risaltare ancora di più la nebulosità.

Al tempo stesso dobbiamo però evitare di “disturbare” il fondo cielo, che abbiamo neutralizzato e che quindi vorremmo rimanesse tale (neutro). Per fare questo ci dobbiamo avvalere di una maschera di luminanza.

Creazione della maschera ed applicazione all’immagine

Una maschera, in generale, è un’immagine in toni di grigio che viene utilizzata da Pixinsight per capire dove deve applicare il tool attuale sull’immagine e, molto importante, con quale intensità lo deve applicare.

Dove vede del bianco il software si sente autorizzato ad applicare il tool. Dove vede nero pensa “è meglio che qui mi faccio gli affari miei….”. Inoltre, a meno che non lo abbiamo voluto appositamente, l’immagine da usare come maschera non sarà bianca e nera, ma avrà tutte le sfumature di grigio; cioè i pixel avranno una intensità che va da zero (nero) al massimo della dinamica (bianco). L’intensità del pixel farà capire a Pixinsight “quanto” ci deve andare pesante con il tool su quel pixel.

Chiaro? Più o meno…quindi vediamo subito delle immagini!

In questa immagine vediamo la luminanza estratta dalla versione RGB della nostra astrofotografia (è sempre lei…quella che stavamo elaborando). Per estrarre la luminanza bisogna fare clic sull’icona Extract CIE L* component. E’ la quinta icona da sinistra sulla barra superiore.

Estraiamo la luminanza perchè, come detto prima, ci serve un’immagine in scala di grigi, ed ovviamente deve essere identica all’immagine di partenza (provate ad infilarvi a forza una maschera che non vi entra :-))

Probabilmente la nostra luminanza presenterà un fondo cielo abbastanza chiaro, che invece vorremmo rendere più scuro possibile (perchè vogliamo proteggerlo dall’applicazione dei prossimi tools, quindi vogliamo che quei pixel abbiano un’intensità bassa). Applichiamo quindi un HystogramTransformation alla luminanza appena creata portando il cursore di sinistra dell’istogramma verso il piede del grafico. Di solito io “schiaccio” anche un po’ l’istogramma muovendo il cursore centrale verso destra, ma dipende dall’immagine. Ciò che vogliamo ottenere, e questo è molto importante, è una maschera che sopratutto protegga il fondo cielo, quindi ci concentreremo su questo aspetto. Facciamo sempre in tempo a dare più aggressività ai parametri dei tools futuri se il risultato non ci soddisfa, tanto il fondo cielo sarà ben protetto.

Detto questo applichiamo HystogramTransformation alla luminanza.

Ecco come si presenta la nostra luminanza elaborata per poter essere utilizzata come maschera.

Come vedete il fondo cielo ora è abbastanza scuro, quindi potrà difendere la nostra astrofotografia dagli attacchi dei prossimi tools!

Per applicarla alla nostra immagine, semplicemente clicchiamo sulla linguetta grigia dove compare il nome (la linguetta verticale sulla sinistra dell’immagine) e trasciniamola sulla linguetta corrispondente dell’immagine RGB….vabbè ho capito è troppo complicato…facciamolo allora come da tradizione…selezioniamo l’immagine a colori….poi menu Mask….poi Select Mask…ed infine scegliamo la nostra luminanza ed abbiamo fatto!

Noterete che l’immagine si tingerà di rosso. Perhè? Perchè per poter farci vedere la maschera sovrapposta all’immagine da elaborare, Pixinsight la “colora” di un colore visibile, che di default è rosso. Nell’immagine sotto vediamo la nostra astrofotografia con indosso la maschera appena fatta!

Certo che però adesso diventa difficile elaborare l’immagine “rosso sangue”….possiamo disattivare la visualizzazione della maschera dal menu Mask – Show Mask, oppure spingere Ctrl+K.

Ricordiamoci sempre però che la maschera è ancora attiva anche se non la vediamo!!!!

Saturazione dei colori. Accendiamo le stelle!

E’ giunta l’ora di muoversi e di far prendere un po’ di colore all’immagine. Apriamo il tool CurveTransformation, lo troviamo sotto Process – IntensityTransformation.

Questo tool è in pratica lo stesso che c’è in Photoshop, solo che ci permette di lavorare su più canali dell’immagine contemporaneamente. Possiamo lavorare solo sul Blu ad esempio, o sulla luminanza o su qualche altro canale fra quelli rappresentati. Nel nostro caso lavoreremo sulla saturazione. Quindi clicchiamo sull’icona Saturation ed andiamo a modificare la curva a nostro piacimento.

Ci avvarremo anche in questo caso dello strumento “Real-Time Preview” cliccando sulla relativa icona appartenente alla finestra di CurveTransformation.

Man mano che alzeremo la curva vedremo le stelle accendersi e la nebulosa ravvivarsi…

…ad un certo punto però fermiamoci :-). Chiudiamo la Real-Time Preview ed applichiamo il tool alla nostra astrofotografia.

Otterremo un’immagine più “viva” con i colori più intensi e, (se avremo preparato bene la maschera di luminanza), con il fondo cielo ancora neutro (anche se, come vedremo nel seguito della serie, gli daremo comunque una ripassatina di BackgroundNeutralization).

Il risultato finale è questo:

 

Spero che questo risultato vi piaccia, ma ancor più che vi piaccia il risultato che otterrete con la vostra astrofotografia, magari seguendo questa serie di tutorial, che continua con il quinto tutorial, nel quale affronteremo un discorso molto molto interessante…la riduzione del rumore!

 

Tutorial Astrofotografia con Pixinsight – Riduzione del rumore

 

Grazie per l’attenzione!

Emanuele Todini

Stelleelettroniche.it

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