«

»

set 08

Tutorial Astrofotografia con Pixinsight – Calibrazione, allineamento, integrazione

Astrofotografia – Tutorial Pixinsight

Come ottenere la nostra immagine dai files grezzi

In questo primo tutorial per Pixinsight vedremo come si fa a calibrare, allineare e sommare i files grezzi che abbiamo ottenuto con tanta perseveranza durante la notte. Il tutorial è sviluppato per le reflex digitali, ma si può applicare anche alle camere CCD a colori.

La prima operazione da fare è dire a Pixinsight come deve interpretare i files della nostra reflex, e lo facciamo andando nel menu Wiev – Explorer Window – Format Explorer.

Clicchiamo due volte sull’icona DSLR_RAW in alto a sinistra e si aprirà la finestra seguente:

astrofotografia, pixinsight, DSLR, DSLR RAW

Qui porteremo ad 1.00 tutti e tre gli sliders presenti nel campo “Color Adjustment” e disattiveremo le due opzioni di bilanciamento del bianco nel campo “White Balance”.

Inoltre selezioneremo le voci “Create RAW Bayer Image” e “No black point correction”.

A questo punto possiamo chiudere la finestra perchè siamo pronti per calibrare le nostre immagini!

Quali sono le regole dell’astrofotografia?

Molti dicono che per una sana e buona attività in astrofotografia è necessario sempre acquisire il seguente materiale:

  • Darks
  • Flats
  • Darks dei Flats
  • Bias
  • Lights

Bene, ora alzi la mano chi ha sempre e dico sempre ripreso tutti questi set di immagini in una sessione astrofotofrafica….

Quindi….iniziamo subito col dire che in ordine di importanza ci sono:

  1. Lights (su questo mi sento abbastanza sicuro :-))
  2. Darks (anche qui…mi butto!)
  3. Bias (e qui inizio a rischiare qualcosa)
  4. Flats (si, li metto per ultimi)

I dark dei flats nemmeno ce li metto.

Sui primi due penso non ci siano dubbi, per gli ultimi due invece volevo sottolineare che se ad esempio non avete i bias non è una tragedia e se per caso non avete i flats sappiate (ma forse già lo sapete) che Pixinsight ci mette a disposizione un tool formidabile per la rimozione del gradiente. Fermo restando che se c’è della sporcizia sugli elementi ottici del telescopio o sul sensore, ci si può fare poco a posteriori (bisogna tenere sempre tutto pulito, ottiche, filtri e sensore).

Quindi se non avete fatto i Bias o i Flats nella vostra sessione astrofotografica non vi preoccupate, semplicemente saltate le parti che si riferiscono a loro. Se invece non avete i darks la cosa si complica, perchè il tool che stiamo per vedere ha necessariamente bisogno di almeno 3 darks e 3 lights.

BatchPreprocessing – nuovo tool che ci semplifica la vita!

Nelle versioni un po’ datate di Pixinsight (e nei relativi tutorial che si trovano in internet) la calibrazione delle immagini (sottrazione bias e dark, applicazione del flat) prevedeva una lunga sequenza di operazioni da fare una alla volta seguendo questo schema:

– Preparazione dei master (Dark, Bias e Flat)

– Calibrazione dei Lights con i master precedentemente ottenuti

– Debayerizzazione delle immagini calibrate

– Allineamento

– Somma

Oggi per fortuna è stato introdotto uno script che automatizza tutte queste operazioni in un unico processo, ed è il tool BatchPreprocessing. Lo troviamo nel menu Script – Batch Processing – BatchPreprocessing. Vediamo come si presenta:

Astrofotografia, pixinsight, tutorial, dslr, canon, reflex, batchpreprocessing

La parte sinistra della finestra ci permette di visualizzare quali files abbiamo caricato, suddivisi per categoria (Bias, Darks, Flats, Lights), mentre la parte centrale ci permette di configurare le operazioni da effettuare sulle immagini. La parte destra invece contiene le opzioni generali di calibrazione e, molto importante, la selezione dell’immagine di riferimento per l’allineamento dei Lights.

Entriamo nel dettaglio (era ora :-)).

 

1 – Aggiungere i Bias ed impostare i parametri

astrofotografia, pixinsight, dslr, bias

Clicchiamo sul pulsante Add Bias in basso e selezioniamo i nostri Bias dal nostro hard disk. A questo punto i files che abbiamo importato verranno visualizzati nella finestra di sinistra sotto forma di elenco. Nella parte centrale della finestra, sotto Image Integration, selezioniamo “Average” come modalità di combinazione e “Winsorized Sigma Clipping” come Rejection algorithm.

Fatto!

 

 

2 – Aggiungere i Darks ed impostare i parametri

astrofotografia, pixinsight, dslr, bias

 

Clicchiamo sul pulsante Add Darks in basso e selezioniamo i nostri Darks dal nostro hard disk.

Anche per i Darks sotto Image Integration, selezioniamo “Average” come modalità di combinazione e “Winsorized Sigma Clipping” come Rejection algorithm.

Fatto!

 

 

3 – Aggiungere i Flats ed impostare i parametri

 

Clicchiamo sul pulsante Add Flats in basso e selezioniamo i nostri Flats dal nostro hard disk.

Anche qui, sotto Image Integration, selezioniamo “Average” come modalità di combinazione e “Winsorized Sigma Clipping” come Rejection algorithm.

Fatto!

 

 

4 – Aggiungere i Lights ed impostare i parametri di calibrazione, registrazione ed integrazione

Clicchiamo sul pulsante Add Lights in basso e selezioniamo i nostri Lights dal nostro hard disk. (lo sospettavate, vero? :-))

Per i Lights però le cose cambiano…dobbiamo selezionare il metodo di Debayerizzazione, il metodo di Registrazione ed infine il metodo di Integrazione.

Iniziamo impostando ad Auto la voce “Pixel interpolation” nel campo Image Registration.

Poi spuntiamo “Apply” nel campo Image Integration e clicchiamo sul pulsante “Integration Parameters…”

 

 

Ecco cosa vi si presenta davanti:

Qui dobbiamo scegliere una modalità di combinazione e un algoritmo di “rejection” (provate un po’ a tradurlo?) come per tutte le altre immagini che abbiamo visto finora, solo che imposteremo a Linear Fit Clipping il “Rejection Algorithm”. Per la combinazione scegliamo sempre Average.

A questo punto chiudiamo il campo Image Integration cliccando sulla doppia freccia blu (è l’unica doppia freccia blu che potete trovare nell’immagine accanto :-)

 

Ora passiamo al campo DeBayer.

Selezioneremo VNG come “DeBayer Method” ed imposteremo il “Bayer/Mosaic pattern” su quello adatto alla nostra camera…un momento…e come faccio a sapere qual’è il pattern giusto per la mia camera? ehm…non vi arrabbiate ma per farlo dovete chiudere BatchPreprocessing ed aprire BatchDebayer (lo trovate sempre nel menu Script – Batch Processing). Se invece avete una Canon 60D il pattern giusto è RGGB :-).

Dentro BatchDeBayer aggiungete un Light, selezionate VNG come metodo di DeBayerizzazione e scegliete uno dei pattern proposti (avete il 25% di probabilità di prenderci alla prima botta). Selezionate la cartella di destinazione e cliccate su Execute.

astrofotografia, canon, dslr, debayer, pixinsight

 

A questo punto analizzate il risultato cliccando sull’icona STF Autostretch (se cliccate sull’immagine qui a fianco potete vedere dove si trova).

Se sarete stati fortunati vedrete un immagine con dei buoni colori, non badate al colore del fondo cielo perchè non è bilanciato. Qui accanto potete vedere invece il risultato di un debayer fatto con un pattern sbagliato.

 

Ok, ora riaprite BatchPreprocessing e ricaricate i bias i darks ed i flats. Le impostazioni saranno come le avete lasciate, quindi non occorre ritoccarle (vabbè, via…buttateci comunque un occhio!). Selezionate a questo punto il pattern che avete appena trovato.

L’ultima operazione da fare è selezionare le opzioni generali che preferiamo, oltre ad indicare al nostro caro BatcPreprocessing quale immagine prendere come riferimento per la registrazione (allineamento) ed in quale cartella mettere i files.

Spuntiamo le opzioni

– CFA images

– Optimize dark frames (se avete una camera CCD termostatata non serve attivare questa opzione)

– Generate rejection maps (ci saranno utili più avanti)

– Export calibration files

Le altre opzioni (use master bias, master dark o master flat) le dobbiamo selezionare solo se stiamo utilizzando dei master già pronti, che avremmo in questo caso caricato al posto dei singoli files.

Selezioniamo con un doppio clic l’immagine che vogliamo usare come riferimento per l’allineamento ed automaticamente verrà riempito il campo Registration Reference Image con il percorso completo dell’immagine appena selezionata (nella figura io ho selezionato la terzultima).

Scegliamo una directory nella quale mettere i files che Pixinsight produrrà e diamo finalmente il comando Run!

Se è tutto apposto (ad esempio se abbiamo inserito almeno 3 darks) ci apparirà una finestra che ci dice che se non ci accontentiamo del risultato che vedremo, potremo sempre usare il tool ImageIntegration per la somma delle nostre immagini. In pratica il signor BatchPreprocessing mette un po’ le mani avanti dicendo che lui ci aiuta facendo tutto in automatico, ma i tool specifici per ogni operazione (calibrazione, allineamento, debayerizzazione ecc..) hanno la possibilità di variare più parametri e quindi di portare forse ad un risultato migliore. Io fino ad oggi ho sempre usato l’immagine prodotta con BatchPreprocessing ottenendo (spero) dei buoni risultati. Ma ora andiamo avanti!

Date l’ok cliccando su continue e trovatevi qualcosa da fare per i prossimi minuti. Sappiate che il programma esegue molti calcoli e ci potrebbe volere parecchio tempo prima di arrivare al risultato………..

La tanto attesa astrofotografia!

La troviamo all’interno della cartella “master” che Pixinsight avrà creato durante il BatchPreprocessing (insieme alle cartelle “calibrated” e “registered”). Il percorso in cui cercare questa cartella è quello che abbiamo inserito prima nelle impostazioni di BatchPreprocessing. Apriamo il file “light-BINNING_1″ (si dovrebbe chiamare così) ed aspettiamo che carichi, come al solito :-)…

 

….

……..

…………..A dire il vero non si vede niente….e poi cosa sono tutte queste immagini?

 

 

Bene. Questo primo tutorial su Pixinsight finisce qui. Spero che vi sia stato di aiuto o che almeno vi siate divertiti leggendolo , ora se volete potete iniziare con il secondo:

Tutorial Pixinsight – crop, rimozione del gradiente e bilanciamento colori

 

Grazie per l’attenzione!

Emanuele Todini

Stelleelettroniche.it

Comments

comments

Powered by Facebook Comments

8 comments

Vai al modulo dei commenti

  1. francesco

    Ho una domanda e riguarda la configurazione della DSRL: che differenza c’è tra “create Raw Bayer image” e “create Raw bayer CFA image”? In altri tutorial che ho visto viene consigliata la seconda. Per inciso e scusa l’ignoranza: cosa vuol dire CFA?
    E ne ho un’latra sul pattern della macchina fotografica. Dove posso trovare quello adatto alla mia (Canon 1100D)? Sul manuale di istruzioni non ho trovato nulla. RGGB è comune a tutte le Canon?

    1. Emanuele

      Ciao francesco!
      CFA è un acronimo di Color Filter Array, che si riferisce alla “mappatura” dei pixel presenti sui sensori a colori. In pratica i pixel del sensore a colori sono suddivisi nei tre canali RGB secondo una certa disposizione, che definisce il pattern che andiamo cercando. Ogni pixel è assegnato ad uno dei tre canali, ed a quello soltanto. Quindi troveremo dei pixel “assegnati al rosso”, altri “assegnati al blu” ed altri “assegnati al verde”. Quelli assegnati al verde sono in numero doppio di quelli assegnati al rosso o al blu. Da questi pixel “solitari” il processore della reflex ricava per interpolazione l’immagine a colori, conoscendo bene come sono disposti sul sensore (il pattern). Per i software di elaborazione bisognerà quindi fornire questo dato.
      Per quanto riguarda la differenza tra i due metodi, ad oggi (versione 1.7 di Pixinsight) è meglio utilizzare il “create Raw Bayer image” perchè così l’algoritmo può calcolare dei coefficienti per lo “scaling” dei dark (magari più avanti scriverò due righe anche su questo). Nella prossima versione di Pixinsight, la 1.8 che dovrebbe uscire a breve, si potrà utilizzare “create Raw Bayer CFA image” che ci darà l’enorme vantaggio di lavorare con files molto più piccoli, e quindi più velocemente.
      Per l’ultima domanda, puoi provare RGGB anche sulla tua 1100D, dovrebbe funzionare. Ma non avendola provata non posso affermarlo con certezza. Comunque il modo per ottenere il pattern corretto è facile e lo trovi in questo tutorial. Devi utilizzare il tool BatchDebayer e sperimentare i 4 pattern.

      Spero di esserti stato utile, in caso chiedi pure!

  2. francesco

    Non utile, Emanuele, utilissimo, soprattutto nella spiegazione del CFA e della successione dei pixel a colori.
    Premetto che io uso un Macintosh e che di PixInsight ho la versione 01.07.06.0793 (ho installato tutti gli aggiornamenti che mi sono stati proposti). Ebbene in questa versione c’è già la possibilità di usare “create Raw Bayer CFA image” laddove occorre specificare i parametri delle DSRL (View – Explorer Windows – Format Explorer – DSLR_RAW).
    Di nuovo mille grazie e ti seguo su Facebook.

    1. Emanuele

      Mi fa piacere di esserti stato utile!
      Giusto per la cronaca, la versione di Pixinsight che hai è l’ultima rilasciata, uguale alla mia, ed anche in questa versione ancora è consigliabile usare “Create Raw Bayer image”. Speriamo esca presto la versione 1.8 perchè con l’altra opzione la procedura di calibrazione, allineamento e integrazione è più veloce e sopratutto si risparmia spazio sull’hard disk. Io in pochi mesi mi sono finito 500 GB!

  3. Paolo

    Ho seguito il tuo tutorial passo passo, ma ho un problema.
    Uso una Canon 500d, e ho sommato i frame con Batch preprocessing.
    Quello che ottengo cliccando su STF è un’immagine rosso sangue,dove si nota si l’oggetto ma di color bianco.
    Neutralizzo il fondo cielo e la situazione migliora, ma sempre con una dominante rossa.
    Vedendo l’istogramma il rosso predomina con una campana a base larga e bassa.
    Togliendo il gradiente con SCNR l’immagine diventa slavata e i colori non escono.
    C’è qualcosa che non funziona….
    Mi sapresti dare un aiuto?
    Saluti.
    Paolo

  4. Emanuele

    Ciao Paolo,

    chiedo scusa per il ritardo nella risposta, ma ultimamente ho trascurato un po’ il sito :-(

    Se vedi tutto rosso prova a disattivare l’opzione “Link RGB Channel” nella finestra della STF (apri il tool STF dal meno process – intensity trasformation), poi clicca sul pulsante “Auto” sempre del tool STF. In questo modo dovresti ottenere dei colori più bilanciati.

    Poi puoi procedere con la neutralizzazione del fondo cielo e con la sottrazione del gradiente. Se non riesci a migliorare le cose, se vuoi puoi mandarmi un crop dell’immagine all’email che trovi nella pagina dei contatti, così magari vedo di aiutarti meglio!

    Emanuele.

    1. Paolo

      Grazie Emanuele, adesso vedo come si comporta seguendo i tuoi consigli.
      Altra cosa che volevo chiederti è questa:
      dopo avere neutralizzato i fondo cielo, sottratto i gradiente e calibrato i colori passo allo stretching usando Histogram transformation.
      Se vedo ad esempio il canale rosso e verde ben allineati ed il blu allineato ma con una base molto più ampia e bassa, cosa vuol dire? Che c’è ancora gradiente o altro.
      Faccio presente che ho una semplice Canon 500d non modificata….
      A risentirci e complimenti per le tue ultime immagini, lasciano a bocca aperta!
      Saluti.
      Paolo

  5. deodato

    ciao Paolo,sto seguendo il tuo tutorial,anche se ho una magz8 a colori,seguo come se fosse una reflex, mi son fermato a tutte quelle immagini alla fine del tutorial, hai forse un seguito?

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>