«

»

dic 28

M8 & M20 – Deconvoluzione sui singoli canali

Deconvoluzione su ogni canale R G B

Per quanto riguarda la Deconvoluzione, cosa è e cosa implica, vi rimando a due tutorial dove viene applicata all’immagine RGB senza separare prima i tre canali.

 

In questo tutorial andremo ad applicare la deconvoluzione sui singoli canali R, G e B, per poi ricombinarli nell’immagine RGB. Ho appreso questa tecnica dal forum ufficiale di Pixinsight (link) ed applicandola per sperimentare, ho visto che in effetti si ottengono risultati “migliori”, sopratutto se l’immagine di partenza presenta stelle leggermente fuori fuoco o comunque “slavate” a causa del cambiamento di fuoco durante la notte. E questo succede proprio quando si usano strumenti molto aperti, come quello usato da me a f4.5.

La prima cosa da fare, di vitale importanza, è impostare ad 1.00 gli slider dei tre canali R G B nel tool RGBWorkingSpace nel menu Process -> ColorSpaces.

Ora estraiamo i canali R, G e B dalla nostra immagine, cliccando sull’icona “Split RGB Channel”. Otterremo così 3 immagini:

M8 M20 RGB Split

 

Ora applicheremo la deconvoluzione esattamente come fatto negli altri tutorials, solo che agiremo su un canale per volta.

Andremo quindi a creare la PSF con il tool DynamicPSF (ad esempio iniziando dal canale R):

M8M20 PSF R channel

 

Creiamo la maschera di stelle che ci servirà per il deringing, con il tool StarMask ed i parametri di base:

M8M20 StarMask R Channel

 

Poi andremo a creare la maschera di luminanza, facendo una copia dell’immagine (sempre quella del canale R) e stretchandola con il tool HystogramTransformation in cui andremo ad applicare i parametri ottenuti dal tool ScreenTransferFunction:

M8M20 Luminance Mask R Channel

 

Applichiamo la maschera di luminanza ed a questo punto possiamo applicare la deconvoluzione al canale R:

M8M20 DEC R Channel

 

Possiamo vedere dall’immagine sopra il risultato della deconvoluzione: a sinistra c’è l’immagine di partenza ed a destra il risultato. Notiamo un incremento del dettaglio nella nebulosa ed una diminuzione, seppur non marcatissima, del diametro delle stelle.

Procedendo allo stesso modo andremo ad applicare la deconvoluzione agli altri due canali. Creeremo quindi le maschere di luminanza per i canali G e B e le rispettive maschere di stelle.

Il risultato per il canale G è il seguente:

M8M20 DEC G Channel

 

Da notare che ho utilizzato un valore di “Global Dark” più basso rispetto al canale R (è questa l’utilità di deconvolvere separatamente i canali). In questo modo ho un effetto più marcato sulla riduzione del diametro delle stelle.

Nel canale Blu ho utilizzato un Global Dark” ancora minore perchè lo sky90 ad f4.5 tende a dare una dominante blu se non è perfettamente a fuoco. Qui sotto possiamo vedere il risultato della deconvoluzione sul canale Blu:

M8M20 DEC b Channel

 

A questo punto se non si vogliono effettuare altri trattamenti singolarmente sui canali (come ad esempio una riduzione del rumore di fondo cielo) si può ricombinare l’immagine RGB, tramite il tool ChannelCombination nel menu Process -> ColorSpaces.

Visto che ci siamo, vediamo cosa avremmo ottenuto con una deconvoluzione “classica”, effettuata cioè sull’immagine RGB senza separarne i canali.

Per prima cosa la creazione della PSF:

M8M20 PSF RGB

 

Poi la creazione della maschera di stelle:

M8M20 StarMask RGB

 

Poi la creazione della maschera di luminanza:

M8M20 Luminance Mask RGB

 

Ed infine la deconvoluzione:

M8M20 DEC RGB

 

Andiamo a vedere il confronto tra i due metodi di deconvoluzione:

M8M20 DEC Comparison Lagoon

 

A sinistra l’immagine di partenza; al centro il risultato della deconvoluzione “classica”; a destra il risultato della deconvoluzione a canali separati (canali che sono poi stati ricombinati per ottenere l’immagine a colori).

Notiamo che le stelle sono leggermente più piccole nell’immagine di destra rispetto a quella centrale, e che in generale ci sono meno aloni colorati. Ma l’immagine seguente ci chiarirà meglio le idee:

M8M20 DEC Comparison Trifid

 

La riduzione del diametro stellare ma sopratutto degli aloni blu intorno alle stelle è evidente passando dall’immagine centrale (deconvoluzione classica) all’immagine di destra (deconvoluzione a canali separati).

Lo svantaggio di utilizzare la deconvoluzione a canali separati è in termini di tempo (e risorse): ci vorrà infatti il triplo del tempo richiesto per una deconvoluzione classica. Ma ne vale la pena.

Anche perchè oltre alla deconvoluzione potremo applicare anche altri tools sui singoli canali, cosa che faremo nel prossimo tutorial sulla riduzione del rumore…

 

M8 & M20 – Riduzione del rumore sui singoli canali

 

Emanuele Todini.

Stelleelettroniche.it

Comments

comments

Powered by Facebook Comments

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>