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M42 & NGC1975 – Elaborazione Multilayer (Prima Parte)

Calibrazione del colore e compressione della dinamica

Ripartendo dall’immagine ottenuta con il tool HDRComposition andiamo a neutralizzare il fondo cielo e calibriamo il colore con i tools BackgroundNeutralization e ColorCalibration. Per il riferimento del bianco possiamo prendere la nebulosa M42 ed NGC1975, comprese le stelle:

ColorCalibration Orion Sword

Ora che abbiamo calibrato il colore e neutralizzato il fondo cielo, possiamo passare alla fase non lineare dell’elaborazione. Applichiamo uno stretch con il tool HistogramTransformation prendendo il settaggio direttamente dal tool STFAutostretch (trascinando il triangolo blu dal tool STFAutostretch al tool HistogramTransformation). Fatto questo possiamo comprimere la dinamica con il tool HDRMultiscaleTransform:

HRDMultiscaleTransform Orion Sword

Vediamo come il tool ci ha permesso di bilanciare la luminosità del nucleo di M42 e rivelare così tutte le strutture presenti. Possiamo applicare un ulteriore HistogramTransformation clippando le basse luci per scurire il fondo cielo:

Shadows Clip Orion Sword

Ora un ultima correzione con il tool SCNR per togliere l’eventuale dominante verde e poi cominciamo a fare sul serio…:-)

SCNR Orion Sword

Elaborazione Multiscala

Ora viene la parte più bella…dobbiamo cercare di tirare fuori la nebulosità che si intravede nell’immagine, e lo faremo con una serie di iterazioni dei seguenti passaggi:

  1. creazione maschera di luminanza
  2. suddivisione dell’immagine principale in due immagini a larga scala e piccola scala
  3. elaborazione dell’immagine a larga scala
  4. ricomposizione dell’immagine

Isolando la parte a “larga scala” dell’immagine riusciremo (o almeno ci proveremo :-)) ad enfatizzare le strutture diffuse mantenendo il più possibile inalterate le strutture fini (prevalentemente le stelle), utilizzando i tools di Pixinsight sulla parte a larga scala, come se fosse l’immagine “vera”. Poi andremo a sommare le due immagini (quella a larga scala e quella a piccola scala) insieme all’immagine principale sperando di ottenere qualcosa di buono…

1 – Suddivisione dell’immagine nelle due scale

Cloniamo l’immagine di partenza e con il tool ATrousWaveletTransform andiamo a creare l’immagine a piccola scala, semplicemente eliminando il residuo (Layer R) da una serie di 5 layers, in modo da ottenere un’immagine contenente essenzialmente solo le stelle ed eventuali piccole strutture:

ATrousWaveletTransform First Iteration

A questo punto con una semplice sottrazione mediante il tool PixelMath possiamo ottenere l’immagine a larga scala, come mostrato qui sotto (dobbiamo deselezionare l’opzione “Rescale”):

PixelMath First Iteration

Quello che otteniamo è una versione “sfuocata” dell’immagine di partenza, che andremo a stretchare e saturare. Ma lo faremo proteggendo il fondo cielo, utilizzando quindi una maschera di luminanza. La luminanza che utilizzeremo come maschera la andremo a prendere dall’immagine di partenza (la versione “non sfuocata”) così da preservare le variazioni di luminosità nelle strutture più fini (vedremo che nella seconda iterazione invece agiremo diversamente).

Quindi estraiamo la luminanza dall’immagine di partenza:

Luminance Clip Orion Sword

 

Ed applichiamola all’immagine a larga scala:

Luminance Mask First Iteration

Ora applichiamo uno stretch con il tool HistogramTransformation:

HystogramTransformation Firts Iteration

Saturiamo l’immagine (possiamo anche esagerare un po’) con il tool CurvesTransformation:

CurvesTransformation First Iteration

Ora abbiamo queste tre immagini:

  1. Immagine di partenza
  2. Immagine a piccola scala
  3. Immagine a larga scala

Con il tool PixelMath le andremo a sommarle tutte e tre, selezionando l’opzione “Rescale”. In questo modo stiamo utilizzando l’immagine di partenza per mediare l’effetto dell’elaborazione (tra l’altro anche pesantuccia) dell’immagine a larga scala. Infatti se sommiamo solo le due immagini a larga e piccola scala, si vedranno degli artefatti anche notevoli dovuti alla differente elaborazione effettuata sulle due immagini (addirittura una delle due non è stata elaborata per niente). Il risultato ci mostra che “qualcosa di buono” abbiamo ottenuto :-).

Orion Sword Comparison First Iteration

Seconda iterazione:

Come detto precedentemente, questo processo può essere ripetuto più volte, sia tal quale che applicando processi diversi all’immagine a larga scala per ottenere effetti diversi (come vedremo nella terza iterazione).

Questo quello che faremo nella seconda iterazione:

1 – Creazione dell’immagine a piccola scala

ATrousWavelet:

ATrousWaveletTransform Second Iteration

 2 – Creazione dell’immagine a larga scala

Sottrazione con PixelMath (ricordarsi di deselezionare “Rescale”):

PixelMath Second Iteration

3 – Creazione della maschera di luminanza

In questo caso la maschera di luminanza la prendiamo dall’immagine a larga scala e non da quella originale. Questo semplicemente perchè vogliamo dare “più forza” all’elaborazione che stiamo per effettuare.

Come al solito clippiamo sia le alte che le basse luci:

Luminance Second Iteration

4 – Elaborazione dell’immagine a larga scala

In questo caso andremo ad applicare direttamente il tool CurvesTransformation (avendo applicato la maschera di luminanza creata prima). Saturiamo a piacere i colori, poi alziamo leggermente la curva del canale “L” (daremo un po’ di luminosità all’immagine) e creiamo una curva ad “S” per il canale “RGB/K”. Questa forma ad “S” aumenterà il contrasto delle zone nebulari.

CurvesTransformation Second Iteration

5 – Ricomposizione dell’immagine

Ora come ultimo step andiamo a sommare le tre immagini con il tool PixelMath (per questa operazione dobbiamo riattivare l’opzione “Rescale”):

PixelMath layers sum Second Iteration

….sperando che il risultato sia decente!!! :-)

Orion Sword Second Iteration Comparison

Ma perchè fermarci qui???? Ora che ci abbiamo preso gusto potremmo anche azzardare una terza iterazione…e magari anche una quarta, perchè no! :-)

M42 & NGC1975 – Elaborazione Multilayer (Seconda Parte)

 

Emanuele Todini

Stelleelettroniche.it

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